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GRANDE giornata per gli
atleti dell’Asd Judo Frascati ai
Campionati italiani juniores
svoltisi a Follonica il 13 marzo.
Due atleti seguiti dal neo tecnico
tuscolano, la campionessa
olimpica Ylenia Scapin, sono
saliti sul podio tricolore: Marco
D’Alesio nella cat. kg.55 e Augusto
Meloni cat. kg.73. Marco
D’Alesio ha dominato tra i
più leggeri vincendo 4 incontri
per ippon e battendo in finale
per waza-ari Antonio Campese,
5° classificato ai recenti Campionati
del Mondo ju. di Parigi.
La cat. kg.55, a detta dei tecnici
nazionali, è quella che ha
espresso il judo più bello. Augusto
Meloni, campione del Lazio
ha combattuto nella cat.kg.73.
la più difficile in quanto sono
saliti sul podio atleti di grande
livello internazionale e plurimedagliati
ai Campionati d’Europa
come Andrea Regis e Massimiliano
Carollo; proprio quest’ultimo
sbarrava la strada per
la finale ad Augusto che concludeva
la gara con 5 incontri vinti
ed uno perso in una categoria
con più di 60 partecipanti.
«Vorrei ringraziare mio fratello
Roberto - ha detto Meloni - per
il sostegno che mi ha dato nei
momenti più duri della gara.
Abbracciarlo alla fine e vederlo
orgoglioso di me è stata la vittoria
più grande». «Questo risultato
- dice il maestro Nicola
Moraci – è stato programmato
nel tempo, ma non è assolutamente
facile da ottenere, in
quanto in uno sport complesso
come il judo, la componente psicologica,
emotiva e caratteriale(
coraggio, determinazione,
costanza) giocano un ruolo determinante;
infatti molte possono
essere le cause d’ abbandono
anche da parte di ragazzi che,
come Marco, promettevano
tantissimo. Benché ci dispiaccia
che dei talenti non trovino gli
stimoli giusti per continuare
siamo ugualmente soddisfatti di
aver contribuito alla loro educazione
poiché il judo resta comunque
il mezzo e non il fine.
Per questo noi prestiamo grandissima
attenzione nel curare la
crescita psico fisica del ragazzo
nel rispetto della sua età biologica.
Sono molti i giovani che
iniziano questo percorso, ma
sono solo pochissimi quelli in
grado di concluderlo. Qui gioca
un ruolo importante la famiglia
che molte volte deve stimolare
il figlio o la figlia a continuare
anche quando, come è normale
in uno sport individuale, si incappa
in qualche temporanea
delusione. Oggi siamo qui a festeggiare
un ragazzo di 17 anni,
che è già cintura nera 2 dan, ha
già vinto tre medaglie ai campionati
italiani, ha già vestito i
colori della Nazionale italiana,
partecipando al primo Campionato
del mondo cadetti a Budapest
e che mi auguro si appresti
ad iniziare la strada che lo
condurrà alle Olimpiadi di Rio
de Janeiro. Oggi, dicevo, vogliamo
dedicare questa vittoria alla
madre di Marco, la signora Roberta
che da oltre 10 anni accompagna
il figlio agli allenamenti
ed a tutti gli altri genitori
che compiono enormi sacrifici
per permettere ai loro figli di
praticare uno sport come il judo
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